Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalism completamente italiana (pensata, sceneggiata, disegnata in Italia). Uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra, Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’eccezionale opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia. L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del celebre giornalista italiano.

Casa editrice: Signs Publishing
Collana: Reportage Graphic Journalism
Titolo: La culla del terrore
Sottotitolo: L’odio in nome di Allah diventa Stato
Sceneggiatura: Toni Capuozzo
Disegni e colori: Armando Miron Polacco
Pagine: 96 interamente a colori
Formato: 27 cm x 19 cm
Prezzo: 20,00 euro
Data di uscita: 10 maggio 2018
Edizione rilegata, cartonata
ISBN: 9788894274714

L’AUTORE

Toni Capuozzo

Nasce a Palmanova, in provincia di Udine, nel 1948. Laureato in sociologia presso l’Università di Trento, diventa giornalista professionista nel 1983. Scrive per “Reporter” e per i periodici “Epoca” e “Panorama mese”. Vicedirettore del TG5 e conduttore della trasmissione giornalistica settimanale “Terra!”. Inviato di guerra per diverse testate giornalistiche televisive, ha seguito i conflitti nei balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan, in Iraq…

DISEGNI E COLORI

Armando Miron Polacco

Nasce a Trieste nel 1993. Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte di Trieste, si iscrive alla “Scuola Internazionale di Comics” di Padova per avvicinarsi al mondo del fumetto, da sempre sua grande passione. La “Culla del Terrore” è il suo debutto editoriale.

Prezzo: 20 €

La minaccia senza fine del terrorismo islamista dell’ISIS si espande a macchia d’olio, coinvolgendo interamente la Siria, premendo verso l’Occidente, colpendo i cristiani del Medio e vicino Oriente, sconvolgendo i fragili equilibri tra americani e russi. Gian Micalessin, nel mezzo dell’azione, racconta la crisi siriana, cosa significhi stare dalla parte dei “cattivi”, la battaglia di Maaloula (la perla cristiana caduta in mano jihadista), l’arrivo dei russi per sostenere il Presidente Assad contro il terrore delle bandiere nere del Califfato…

Casa editrice: Signs Publishing
Collana: Reportage Graphic Journalism
Titolo: Sangue di Siria
Sottotitolo: L’assedio di Maaloula e la caccia ai cristiani
Sceneggiatura: Gian Micalessin
Disegni e colori: Adriano Fruch
Pagine: 96 interamente a colori
Formato: 27 cm x 19 cm
Prezzo: 20,00 euro
Data di uscita: settembre 2018
Edizione rilegata, cartonata

L’AUTORE

Gian Micalessin

Inviato di guerra fin dall’inizio degli anni ’80, segue i mujaheddin afgani che combattono l’occupazione sovietica, poi realizza documentari e reportage dalle principali aree di crisi e di conflitto del mondo (Iraq, balcani, Algeria, Ruanda, Zaire, Cecenia). Dalla fine degli anni ’90 segue particolarmente l’area mediorientale (conflitto israelo-palestinese, Iran) e, più recentemente, la nascita dell’ISIS e le sue aree di influenza. Ha scritto diversi libri, ha vinto alcuni premi giornalistici e attualmente è inviato di guerra ed editorialista de “Il Giornale”.

DISEGNI E COLORI

Adriano Fruch

Dopo aver frequentato la Scuola Internazionale di Comics di Roma, nel 2016 inizia la prima collaborazione con la casa editrice francese “Des Bulles dans l’Océan” (con la quale realizza l’albo autoconclusivo “Le mousse de la Méduse” su testi di Sabine Thirel). Impegnato nella serie “Don Camillo a Fumetti” della “ReNoir Comics”, con la quale esordisce realizzando due storie brevi nel quindicesimo volume.

Prezzo: 20 €

La prima sanguinosa rivolta della primavera araba, la caduta del colonnello Gheddafi in Libia, il consolidamento delle bandiere nere dell’ISIS tra le dune desertiche del nord Africa e la nuova prima linea del fuoco nell’Iraq “libero”… La storia dell’ISIS entra nel vivo, nel racconto mozzafiato del reporter Fausto Biloslavo direttamente dalla nuova, variegata fronte del combattimento ai confini del Mediterraneo.

Casa editrice: Signs Publishing
Collana: Reportage Graphic Journalism
Titolo: Libia kaputt
Sottotitolo: Da Gheddafi alle bandiere nere
Sceneggiatura: Fausto Biloslavo
Disegni e colori: Armando Miron Polacco
Pagine: 96 interamente a colori
Formato: 27 cm x 19 cm
Prezzo: 20,00 euro
Data di uscita: dicembre 2018
Edizione rilegata, cartonata

L’AUTORE

Fausto Biloslavo

Inizia la carriera di reporter nel 1982, seguendo la guerra del Libano come fotografo freelance. Un anno dopo, insieme ai colleghi Almerigo Grilz e Gian Micalessin fonda “Albatross Press Agency”, agenzia di stampa che realizza servizi in aree del mondo al centro di guerre o moti rivoluzionari. Nel 1987 viene arrestato in Afghanistan, alla fine di un lungo reportage con i mujaheddin del comandante Ahmad Shah Massoud, dalle truppe governative filo-sovietiche. Rimane in carcere per sette mesi. All’inizio degli anni Novanta è inviato nei balcani, dove segue gli eventi in corso in Croazia, Bosnia e Kosovo. Nel 2001 è uno dei primi giornalisti ad entrare a Kabul liberata dai talebani e nel 2003 segue, al fianco delle truppe alleate, l’attacco all’Iraq fino alla caduta di Saddam Hussein. Torna in Iraq per vedere da vicino il Califfato. Nel 2011 è l’ultimo giornalista italiano ad intervistare il colonnello Gheddafi prima del suo assassinio. Oggi lavora per “Il Giornale” e collabora con varie testate.

DISEGNI E COLORI

Armando Miron Polacco

Nasce a Trieste nel 1993. Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte di Trieste, si iscrive alla “Scuola Internazionale di Comics” di Padova per avvicinarsi al mondo del fumetto, da sempre sua grande passione. La “Culla del Terrore” è il suo debutto editoriale.

Prezzo: 20 €