Descrizione
Due protagonisti del giornalismo italiano, Toni Capuozzo e Francesco Borgonovo, si confrontano sul tema della guerra attraverso dialoghi, articoli e interviste. “Guerra senza fine” muove dalla guerra in Ucraina – con uno sguardo anche sui grandi conflitti del recente passato che Capuozzo ha seguito in prima persona firmando storici reportage – per riflettere più in generale sulla centralità della politica e della diplomazia. «Il valore della libertà», scrive Borgonovo, «resta il più prezioso che il pensiero europeo e occidentale abbia partorito. Ed è questo valore che ci sta a cuore sopra a tutto. Lungi da noi, dunque, la tentazione di importare altri modelli opprimenti o autoritari. Lungi da noi il tentativo di dividere il mondo in due, e di ridurre l’esistente a una lotta fra luce e ombra priva di chiaroscuri. Al contrario: nel caso della guerra la sfumatura, l’impurità e la debolezza dell’uomo devono rimanere al centro del discorso, proprio per spazzare via ogni afflato moralistico e consentire al politico di tornare sulla scena. Soltanto il ritorno del politico – e quindi la fuoriuscita dall’ambito morale – può consentire l’apertura di un sentiero diplomatico. Tra nemici assoluti non si tratta, e invece una trattativa dev’essere cercata con ogni mezzo, cosicché i massacri cessino».



